I vostri clienti rispondono da un link, dal telefono. Voi ricevete coperti, menù ed esigenze alimentari già divisi per cucina, sala e accoglienza. Senza telefonate, senza fogli ricopiati a mano.
La famiglia dice ottanta, poi settantadue, poi ottantacinque.
Le allergie arrivano su WhatsApp, sparse in venti messaggi diversi.
Qualcuno le ricopia a mano su un foglio per la cucina.
I seggioloni si scoprono quando gli ospiti sono già in sala.
Il lavoro c'è comunque. Lo fate voi invece che il sistema.
Tipo, data, luogo e termine per rispondere. Il luogo arriva dal vostro profilo. Due minuti.
Lo giranno loro sul gruppo WhatsApp. Nessuno deve scaricare niente.
Ogni risposta aggiorna i totali. Quando serve, stampate e appendete in cucina, o scaricate il PDF.
Le risposte non restano un elenco da leggere. Diventano tre fogli già divisi per reparto, che si stampano e si appendono, o si scaricano in PDF da mandare a chi non è in struttura.
I casi gravi vengono in cima, in rosso. Ogni riga porta il nome della persona.
Stima sui posti per tavolo che avete impostato, con la capienza massima della sala.
Chi arriva, in quanti, e il referente da chiamare se serve.
La cucina distingue a colpo d'occhio una preferenza da un rischio.
È la differenza tra un invito digitale e uno strumento di lavoro.
Email e password, oppure un link che vi fa entrare senza ricordarne una. I vostri eventi li vedete solo voi.
Nome, indirizzo, recapiti, logo e note di servizio: si compilano una volta e valgono per ogni evento.
Aperti, chiusi e passati. Con i confermati, gli attesi, la segnalazione delle esigenze alimentari e l'avviso quando mancano sette giorni alla scadenza.
Alla creazione trovate già il testo da incollare su WhatsApp. Il luogo è compilato dal vostro profilo.
Una riga per ciascun invitato: nome, se è allergia o intolleranza, e quanto è grave. Più una nota libera per chi vuole aggiungere altro.
Aggiungete o correggete a mano chi vi risponde a voce, e chiudete le risposte quando avete finito.
Cucina, sala e accoglienza in tre blocchi separati. Si appendono o si scaricano in PDF da mandare a chi non è in struttura.
Le comunicazioni partono da un indirizzo verificato. Non finiscono nello spam.
Risposte ed esigenze alimentari spariscono novanta giorni dopo l'evento. Non conserviamo quello che non serve più.
La famiglia gira il link sul gruppo WhatsApp. Da lì in poi non deve fare più niente: rispondono direttamente gli invitati, dal telefono.
L'anteprima su WhatsApp mostra data e luogo. Nessuna app da scaricare, nessuna registrazione.
Le esigenze alimentari si indicano una per persona, non una per famiglia. È così che arrivano utilizzabili in cucina.
Se cambia idea o dimentica un'intolleranza, torna sull'invito dallo stesso telefono da cui ha risposto e modifica, entro la data che avete indicato. Voi vedete sempre l'ultima versione.
Con il file per aggiungere l'evento al calendario del telefono. Il promemoria lo fa il suo dispositivo.
Comunioni, battesimi, cresime. Il numero definitivo arriva prima, le allergie non si perdono nei messaggi.
Più eventi in parallelo, ognuno con la sua pagina e le sue disposizioni separate.
Chi arriva da lontano ha bisogno di indicazioni, parcheggio e orari: tutto sulla stessa pagina della conferma.
Una pagina col vostro nome sopra, che il cliente mostra con orgoglio. E i dati che vi servono, senza rincorrerli.
La prima stagione è gratuita, senza vincoli e senza carta di credito. Non c'è una registrazione automatica: predisponiamo noi il vostro spazio e vi rispondiamo di persona, di solito entro un giorno. Se non vi serve, smettete quando volete.